IL NOTAIO. Dalla tua parte, sopra le parti

Il notaio in Italia

Il notaio accerta ed interpreta la volontà delle parti che concludono un contratto e redige in modo conforme alla legge e con chiarezza le relative clausole.
Il notaio non può ricevere atti espressamente proibiti dalla legge, ha l’obbligo di essere certo dell’identità delle parti e di indagarne personalmente la volontà. Si tratta di obblighi particolarmente severi la cui inosservanza comporta, oltre alla responsabilità civile, anche la responsabilità disciplinare del notaio, e può essere fonte di responsabilità penale.

Le competenze del notaio

Il notaio è un pubblico ufficiale istituito per ricevere gli atti tra vivi (vendite, permute, divisioni, mutui ecc.) e di ultima volontà (testamenti), attribuire loro pubblica fede, conservarli e rilasciarne copie, certificati ed estratti (art. 1 legge not.).
L?atto redatto dal notaio è un atto pubblico e come tale ha una particolare efficacia legale: quello che il notaio attesta nell’atto notarile fa piena prova, salvo che sia accertato il reato di falso.

Il rapporto personale tra il notaio e le parti

Il notaio deve indagare la volontà delle parti in modo approfondito e completo, mediante domande e scambio di informazioni intese a ricercare anche i motivi e le possibili modificazioni della volontà prospettatagli. Perciò, il rapporto tra il cliente e il notaio inizia di regola prima della stipulazione e della lettura dell’atto notarile.
Il notaio ha il dovere di orientare personalmente le parti nella scelta tra gli atti e le clausole che è possibile utilizzare per realizzare nel modo più completo lo scopo pratico che le parti si propongono, adeguandolo però alle norme imperative di legge.

L’imparzialità del notaio

Il notaio, per legge, non può mai fare l’interesse di una delle parti a danno di altre: non può quindi inserire in un contratto una clausola gravosa per una delle parti e vantaggiosa per l’altra, senza spiegarne alle parti in modo chiaro e completo il contenuto e gli effetti giuridici.
Il notaio deve astenersi dall?esercizio delle sue funzioni quando si trovi o possa trovarsi in conflitto di interessi, diretto o indiretto, con le parti o con una di esse.

L’attività di consulenza e la funzione di arbitro

Il notaio può svolgere un?attività di consulenza mediante la quale può orientare la volontà delle parti nella scelta dell?atto o degli atti che meglio realizzano un risultato giuridico corrispondente allo scopo pratico da esse liberamente e consapevolmente voluto.
Quando lo scopo delle parti può essere raggiunto in più modi, il notaio deve spiegare in modo chiaro e completo il contenuto e gli effetti giuridici degli atti che possono essere utilizzati per conseguirlo, e deve informare le parti dei relativi costi fiscali e professionali.
Inoltre, per la sua particolare conoscenza del diritto civile, commerciale e tributario, il notaio può dare pareri, soprattutto in materia di contratti, di successioni a causa di morte, di società, di imposte e tasse, anche indipendentemente dalla stipulazione di un atto notarile; e può svolgere la funzione di arbitro per le liti che possono formare oggetto di compromesso.

La scelta del notaio

La scelta del notaio dovrebbe essere basata su un rapporto di fiducia. Di regola, si dovrebbe tener conto: del tempo che il notaio dedica personalmente ai clienti per accertare la loro volontà e lo 
scopo pratico che intendono raggiungere; della sua capacità di consigliare i clienti e di orientarli in modo che la forma e il contenuto dell’atto notarile siano quelli che meglio realizzino i loro interessi, in vista del risultato pratico da essi voluto;
 del modo in cui egli esercita la professione ed osserva le norme di legge e del codice deontologico: ed in particolare, della sua correttezza, diligenza e preparazione professionale, nonché dell’efficienza dell’organizzazione del suo studio.

Garanzie e responsabilità del notaio

Il notaio garantisce che l’atto notarile è conforme alla volontà delle parti, che ha accertato ed adeguato alle norme imperative di legge.
Per gli atti immobiliari da lui predisposti per incarico ricevuto dalle parti, il notaio per prassi accerta mediante l’esame dei pubblici registri (immobiliari e tavolari) se negli ultimi venti anni risultino a carico degli immobili ipoteche, pignoramenti, sequestri, servitù o altri vincoli che ne limitino la disponibilità o il godimento; ed è responsabile del danno subito dalla parte che non ne fosse stata messa a conoscenza. Se si vuole che il notaio compia tale esame per oltre venti anni o compia indagini anche presso altri uffici, è necessario conferirgli uno specifico incarico e che egli lo accetti.
Per legge il Consiglio notarile controlla che il notaio osservi esattamente i suoi doveri (compreso l’obbligo di risarcire i danni di cui sia responsabile); e interviene, su richiesta, per comporre le controversie tra il notaio e i clienti.